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La cura della Vestibolite vulvare

Una patologia piuttosto comune dal lato femminile è la Vestibolite vulvare, un bruciore che colpisce la zona interna in modo permanente, per un'area situata fra il clitoride e le piccole labbra. Stiamo parlando di un bruciore accusato alle fibre nervose e che comporta una serie di fastidi più o meno prolungati e limitanti.

I motivi della comparsa di questa patologia sono svariati e si uniscono nel rendere la malattia più o meno grave. I rimedi, che vanno discussi insieme ad un medico specializzato, consentono di rendere i dolori meni frequenti e invalidanti. Si presenta una sintomatologia variegata al riguardo di questa patologia. Possono avvenire infatti infiammazioni nel corso degli amplessi. Per quanto concerne la natura del fastidio, in questo caso, esso è facilmente individuabile, e consiste in un dolore pungente accusato quando avviene il rapporto. Questo stato si unisce a un altro stato, più vicino a una infiammazione, accusata a seguito dell'amplesso, e che è in grado di protrarsi molto a lungo nei giorni seguenti. In alcuni casi si registra inoltre un fastidio fitto a tal punto da non consentire la prosecuzione dell'amplesso. Nel momento in cui la fitta si avverte immediatamente durante la penetrazione ci si riferisce alla vulvodinia, patologia analoga. Possono presentarsi inoltre delle zone rosse di diversa qualità e tipologia, in modo particolare nell'area della mucosa. Sempre per quel che riguarda il prospetto dei sintomi si registra inoltre l'interruzione della consueta lubrificazione. Tale fatto avviene a causa di una azione non più regolamentata delle ghiandole che, a contatto con la zona infiammata, accusano delle disfunzioni persistenti. Questo stato provoca una situazione di secchezza interna prolungata. I motivi per cui si presenta la Vestibolite vulvare risultano essere svariati e sono le cause per cui avviene una latenza della stessa patologia. In certi casi avviene una iper-attivazione di uno specifico composto cellulare, il mastocita, che si occupa abitualmente di proteggere l'organismo. Le cause che provocano tale situazione riguardano modi di comportamento non adeguato, come l'utilizzo di detergenti che non rispettano il ph neutro, biancheria intima eccessivamente attillata, o un tipo di dieta sbagliato, attraverso alimenti che posseggono zucchero, come le bevande gassate o i dolciumi, oppure a base di lievito, come la birra, la pizza, e il pane. Per quanto concerne i bruciori frequenti, provocati da Escherichia Coli e candida, sono  anch'essi capaci di produrre questo fenomeno. È frequente anche la presenza di piccoli traumi alla mucosa interna, provocati dagli amplessi. Ulteriori motivi che causano la presenza di questa patologia riguardano una attività accelerata della zona muscolare vaginale, concernente il sistema del dolore nel complesso. Può avvenire quindi una forte diminuzione della sensibilità, che, per converso, causa un problema di entità maggiore al soggetto interessato. Sul fronte delle cure, anche in questo caso si presentano svariate tipologie. Usualmente ci si rivolge a sistemi terapeutici, con lo scopo di diminuire l'attività del complesso dei muscoli e bloccare sul nascere patologie come infiammazioni o candida. Nel momento in cui il disturbo risulta essere elevato, lo specialista può consigliare senza remore degli analgesici dedicati. Risulta fondamentale, in ogni caso, prodursi in mutamenti della abitudini giornaliere e anche di quelle concernenti la dieta quotidiana, oltre a partecipare a terapie inerenti allo scopo di riequilibrare il sistema muscoloso pelvico.