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Interventi possibili per prolasso uro-genitale

Esistono moltissime patologie diverse che possono colpire tanto líuomo che la donna, a carico di diversi organi del corpo; ci sono poi delle problematiche più specifiche dellíuno e dellíaltro sesso. Ad esempio, le donne in menopausa, ma anche quelle in età fertile, possono riscontrare della malattie circa la funzionalità della vescica (incontinenza) e soprattutto avere delle problematiche relative al pavimento pelvico e quindi agli organi genitali.

Purtroppo, questo tipo di disturbi Ë molto pi˘ diffuso di quanto non si pensi: non si tratta di malattie mortali, ma tali da poter portare un notevole fastidio per quel che riguarda le normali pratiche della vita quotidiana. Siccome perÚ spesso si tratta di questioni imbarazzanti, molte donne preferiscono tenersi per sè i fastidi, cercare di andare avanti alla meno peggio, senza neppure parlarne con il proprio medico curante e con il proprio ginecologo. Viceversa, ogni tipo di patologia che si possa contrarre allíapparato urinario, e in generale allíapparato riproduttivo, puÚ avere una soluzione, mirata prevalentemente a migliorare la qualit‡ della vita delle pazienti. Negli ultimi anni, infatti, la ricerca medica ha fatto dei passi da gigante in tal senso, visto che la soglia media di mortalit‡ Ë molto avanzata, e che quindi anche le donne non pi˘ giovani hanno diritto ad avere una vita normale e priva di fastidi. In realt‡ perÚ, come si diceva, incontinenza o malattie correlate non sono necessariamente a carico di donne in et‡ matura. Nel complesso, si calcola che ogni donna ha oltre il 10% di probabilit‡, nel corso della sua vita, di andare incontro a problemi a carico dellíapparato uro-genitale. Nello specifico, nel 2008 il Ministero della Sanit‡ ha riportato i seguenti dati: si Ë calcolato che, in Italia, il prolasso genitale si verifica prevalentemente a carico di donne con una et‡ superiore ai 50 anni. Le altre fasce díet‡, perÚ, non sono immuni: tra i 20 e i 29 anni l'incidenza Ë del 6,6%, dai 30 ai 50 anni del 15%, dai 50 ai 70 anni del 30%. Secondo uno studio norvegese pare che circa il 40% di tutte le donne tra i 45 e gli 85 anni presentano un grado di discesa dei genitali di lieve entit‡, mentre circa il 10% ha un prolasso tale da richiedere anche un intervento chirurgico. Infatti, al giorno díoggi esistono moltissime tecniche e terapie che consentono di risolvere sia il problema dell'incontinenza che quello del prolasso degli organi genitali. Ci sono metodologie meno invasive, come la riabilitazione, o la prescrizione di terapie farmacologiche. Queste soluzioni in genere sono molto efficaci nei casi meno gravi; in quelli dove il prolasso Ë maggiormente accentuato e debilitante può rendersi necessario un intervento chirurgico. Anche la chirurgia di questo settore ha fatto dei passi da gigante. I disagi di chi deve subire un intervento di ricostruzione sono minimi, i tempi di ripresa sono rapidi, e si sono messi a punto dei tessuti sintetici capaci di ripristinare il pavimento pelvico alle sua condizioni originarie. Questi, e molti altri aspetti relativi allíuroginecologia, sono stati trattati in un convegno a Milano tenuto dal Gruppo di Lavoro in Uroginecologia e Pavimento Pelvico (GLUP), in occasione del Primo Corso Nazionale intitolato "Prolasso genitale ed incontinenza urinaria", che si Ë tenuto nelle giornate del 13 e 14 aprile 2012 presso líhotel NH Milano.