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I consigli per la corretta igiene intima

Una patologia diffusa, ma pericolosa se non curata per tempo, è in grado di destabilizzare l'armonia dei partners, oltre alla stabilità psicofisica del soggetto colpito, in modo particolare nel corso dell'estate. Stiamo parlando della candida albicans, fungo che può provocare la candidosi, una delle patologie intime femminili maggiormente comuni. La candidosi interessa infatti il 70% dei soggetti femminili.

La patologia, per via di sentori quali disagio e fastidio, nel caso in cui non venisse correttamente curata, è in grado di provocare un passaggio al partner, per un continuo scambio dell'infezione. Per quanto riguarda l'83% delle donne questo disturbo provoca una quotidianità problematica. Allo scopo di contrastarlo si utilizza una seta di fibroina, totalmente non allergica, e che mantiene neutra la zona intima della donna. Questa seta, con le sue peculiarità, è protagonista di un programma, nel nostro paese, che ha come obiettivo il debellamento della Candida e delle altre patologie intime femminili, promosso da Paolo Scollo, direttore della società italiana ginecologia ostetricia. Sono sei le indicazioni utili allo scopo di favorire un adeguato funzionamento dell'ecosistema femminile divulgate dalla società italiana ginecologia ostetricia. Innanzitutto pulire in modo curato le parti intime, utilizzando prodotti che presentino un pH fisiologicamente affine al pH, di numero quattro e cinque, presente nelle mucose. È necessario altresì non utilizzare prodotti eccessivamente forti, che possono modificare il grado acido delle mucose, e sistemi di deodorazione invadenti, che sono capaci di provocare infezioni. È consigliato anche utilizzare indumenti intimi realizzati con seta fibroina. Da evitare, al contrario, gli indumenti prodotti artificialmente o sinteticamente. È indispensabile inoltre osservare abitudini alimentari variegate continuative, che contemplino verdure e frutta in quantità, allo scopo di rispettare la corretta gestione intestinale, oltre a rispettare le funzioni immunitarie del soggetto. Usare in ogni caso sistemi di contraccezione esterni per qualsiasi genere di amplesso, premurandosi di utilizzarlo per tutta la fase del rapporto. Chiedere al ginecologo nel caso in cui dovessero presentarsi casi patologici chiari, ad esempio disturbi nel corso dell'amplesso, problemi nella minzione, fastidi e particolari disagi. La figura del ginecologo rappresenta il medico preposto per qualsiasi tipologia riguardante questi particolari casi. Non è consigliato, altresì, utilizzare biancheria e vestiti che presentino eccessiva aderenza. L'incessante strusciare che provocano questi particolari indumenti è in grado di stimolare la presenza di infezioni che, con il tempo, possono causare gravi disturbi vulvari, o irritazioni alla mucosa interna, in modo particolare nella zona parietale dell'organo. Sono stati divulgati anche consigli riguardanti lo stato di gravidanza durante il periodo estivo. Contrastare elevate temperature incinte è sicuramente un percorso non facile. Sono molti, infatti, i disagi correlati a questa particolare situazione. Si passa da gonfiori alle gambe a pressioni decisamente basse, oltre a uno stato di disagio e stanchezza capace di provocare malesseri persino nei soggetti più forti. Per accompagnare in modo favorevole questa condizione è necessario prodursi in una idratazione adeguata, oltre che a una dieta regolare, allo scopo di rendere il meno pesante possibile il periodo di gravidanza, soprattutto per quanto concerne il periodo estivo. Le misure da attivare, in questo senso, riguardano in modo particolare la tipologia di cibi assunti, oltre che le bevande. Risulta anche indispensabile consumare alimenti che aiutino a mantenere il corpo in uno stato di benessere prolungato.