Trifoglio rosso contro le vampate di calore

Come è noto, la menopausa è una fase della vita di una donna impossibile da evitare: coincide con la cessazione delle mestruazioni e con la fine della fertilità. Soprattutto, coincide con dei notevoli cambiamenti nel corpo di una donna e di conseguenza con tanti grandi e piccoli fastidi che possono inibire la qualità della vita. Al giorno d’oggi l’età media si è molto allungata, quindi è diventato molto importante riuscire ad ovviare agli effetti collaterali della menopausa. Uno dei sintomi più fastidiosi e comuni della menopausa sono le vampate di calore, ovvero degli improvvisi innalzamenti nella temperatura corporea legati agli sbalzi ormonali.

C’è poi una maggiore fragilità delle ossa con l’insorgenza dell’osteoporosi, e infine la possibilità di contrarre dei tumori. Per rimediare esistono dei farmaci, ma ci sono anche alcuni rimedi del tutto naturali poiché esistono numerose varietà di piante che contengono i fitoestrogeni. I fitoestrogeni sono ormoni naturali che riescono a svolgere dei compiti importanti nell’organismo umano; quelli più importanti per le donne sono i cosiddetti “isoflavoni” che si trovano in oltre 300 specie vegetali, soprattutto nelle leguminose e nella soia. L’importanza dei fitoestrogeni nel trattamento dei disturbi legati alla menopausa è noto da anni, ma in tempi più recenti si è scoperto nello specifico il grandissimo apporto benefico che ha in particolar modo una pianta, ovvero il trifoglio rosso. Un gruppo di ricercatori dell’Università danese Aarhus University ha infatti studiato gli effetti dell’estratto di trifoglio rosso fermentato su un campione di 62 donne di età compresa tra i 40 e i 65 anni di età, pubblicando poi le conclusioni a cui si è giunti sull’autorevole rivista scientifica “Plos One”. In realtà i benefici del trifoglio rosso sugli effetti collaterali della menopausa erano noti già da tempo, ma non si pensava che potessero essere così incisivi come invece è stato dimostrato sottoponendo la pianta ad un processo di fermentazione. A metà delle 62 donne prese come “cavie” del progetto è stato somministrato l’estratto di trifoglio fermentato; all’altra metà invece dei placebo senza alcun effetto per un periodo di tempo di alcuni giorni. Nel frattempo i medici monitoravano lo stato di salute dei soggetti, che nel momento in cui si sono sottoposti all’esperimento accusavano almeno cinque episodi di vampate di calore al giorno. Alla fine della ricerca si è rilevato che le donne che stavano assumendo l’estratto di trifoglio rosso fermentato vedevano diminuire in modo sensibile sia i casi di vampate di calore, ma anche lo stato di salute delle loro ossa. Nel primo caso non si è proceduto solo con le osservazioni autonome, ovvero i ricercatori non si sono basati solo sull’impressione delle donne in esame ma hanno rilevato effettivamente le variazioni della loro temperatura corporea nell’arco delle 24 ore con un macchinario che si applica al polso e viene chiamato conduttore cutaneo. Per quel che riguarda la robustezza delle ossa si è proceduto con l’esecuzione di una MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), l’esame di routine che verifica la densità del calcio e dei sali minerali presenti nell’apparato scheletrico del soggetto. Alla fine si è dunque potuto concludere che l’estratto fermentato di trifoglio rosso ha un effettivo e sensibile effetto benefico sulle donne in menopausa, probabilmente, ha detto uno dei ricercatori, Max Norman Tandrup Lambert, per via del processo di fermentazione. Tale processo infatti aumenta la disponibilità dei fitoestrogeni presenti nella pianta rendendoli più accessibili da parte dell’organismo che li riceve. Questo potrebbe dunque cambiare notevolmente la qualità della vita delle donne in menopausa.