Terni eccellenza dell’Uroginecologia: al via il primo master universitario

L’Italia si riconferma un’eccellenza nel campo dell’Uroginecologia con una struttura che si è già fatta notare in questo specifico settore medico, vale a dire l’Ospedale di Terni. Qui infatti è in corso di svolgimento il primo master universitario di secondo livello in Uroginecologia, la cui prima sessione si è tenuta tra il 25 maggio e il 1 giugno 2018; le successive si svolgeranno con cedenze mensili. Ospitare il master per la struttura ospedaliera di Terni è un grande privilegio, poiché si tratta di un momento di formazione sponsorizzato da alcuni degli atenei più prestigiosi d’Italia e d’Europa: infatti hanno collaborato il dipartimento di Scienze chirurgiche e biomediche dell’Università degli studi di Perugia, l’Università degli Studi di Firenze e quella di Verona, ed anche l’Università de La Laguna in Spagna.

Formare e informare gli specialisti del settore uroginecologico è di fondamentale importanza affinché le nuove tecniche, che le tecnologie moderne permettono di mettere in atto, si possano diffondere sempre più, migliorando la vita dei pazienti. Il master è un evento estremamente selettivo in quanto vi hanno preso parte solo sette iscritti, ginecologi e urologi mossi dalla volontà di conoscere tutte le novità del settore. E le novità sono davvero tante, e in sempre continua evoluzione: ad esempio, tecniche di chirurgia videolaparoscopica e robotica, che sono in grado di risanare i problemi vaginali in modo non invasivo e molto efficace. I luminari che terranno le varie sessioni del master sono numerosi, tutti nomi di chiara fama nel settore uroginecologico: professori rappresentanti delle Università di Verona e di Firenze; il professor Bacci, che è direttore del dipartimento di Scienze chirurgiche e biomediche dell’Università di Perugia. Alle lezioni presenzierà anche il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni, Maurizio Dal Maso, il quale si dice particolarmente orgoglioso che la struttura da lui diretta sia stata scelta per un evento di tale portata. A ribadire il grande peso che il master ha nella comunità scientifica è stata anche la presenza, per la prima lezione, della professoressa Linda Cardozo, uroginecologa al King’s College Hospital di Londra, e dei professori Porena e Nicita. In realtà il vero personaggio di spicco, nonchè fulcro dell’intera iniziativa, è la dottoressa Elisabetta Costantini, che non solo dirigerà il master ma che è anche direttore della Clinica Urologica ad indirizzo andrologico e uroginecologico all’ospedale di Terni. La dottoressa ricopre questo ruolo da pochi mesi e lo ha dovuto conquistare con le unghie e con i denti. Ai tempi della sua nomina fece molto scalpore la scelta di una donna. D’altro canto, in un’intervista la dottoressa ha raccontato che per lei, in quanto donna, non è stato facile affermarsi in ambito urologico, che è la sua prima specializzazione. Gli uomini hanno spesso pudore a farsi visitare da una donna, così come a volte accade anche il contrario. La Costantini ha però spiegato che alla fine è la professionalità che ha la meglio su ogni tipo di pudore, e le sue qualità come medico e come ricercatore sono indiscusse. Si è infatti guadagnato il suo ruolo dopo aver fatto molte pubblicazioni su studi portati avanti grazie a collaborazioni internazionali, ad esempio proprio con la dottoressa Cardozo. Dopo le prime cinque lezioni del master la soddisfazione è dunque già alta, in vista della formazione di nuovi professionisti competenti e aggiornati.