A Termoli un centro di eccellenza per l’uroginecologia

L’attenzione ai problemi uro ginecologici delle donne è altissima in tutti i presidi ospedalieri italiani, ma ce ne sono alcuni che si distinguono per efficienza e buone prestazioni. Ad esempio, questo è il caso dell’ospedale San Timoteo di Termoli, che già nei primi mesi del 2015 ha fatto registrare dei numeri molto buoni in diversi versanti. Uno degli aspetti di cui medici ed infermieri vanno particolarmente orgogliosi riguarda il capitolo nascite: nei primi sei mesi dell’anno nella sala parto del San Timoteo ci sono stati ben trenta parti in più rispetto all’anno passato, per quanto il trend continui a non essere positivo se confrontato con periodi di tempo che risalgono ancora più indietro. Infatti, il numero di nascite è inferiore a quello del 2013 di una decina di unità.

Si fa notare anche un calo dei parti cesarei, in linea con quanto richiesto dal Decreto Balduzzi. L’ambulatorio di uro ginecologia del San Timoteo è molto attivo anche sul versante della prevenzione. Da anni, infatti, le donne vengono invitate ad eseguire con regolarità il pap test. Questo esame diagnostico è in grado di denunciare la presenza di un tumore all’utero, l’unica patologia di questo genere per il quale esista un vaccino. Quindi, se individuato per tempo, le probabilità di guarigione sono molto alte. Non ultima è l’attenzione posta anche alle patologie dell’apparato pelvico, in particolar modo al prolasso del perineo. Si tratta di una problematica molto comune tra le donne, che può intervenire al seguito del parto e della gravidanza, ma anche nel periodo della menopausa. Purtroppo, però, molte donne sono poco informate in merito, o si vergognano di rivolgersi al medico per una malattia del genere. Al San Timoteo, a giugno, è stata organizzata una giornata informativa in cui tutte le donne interessate si sono potute rivolgere all’ambulatorio per avere informazioni e approfondire l’argomento del prolasso al perineo, e ad altre patologie legate all’apparato uroginecologico. Bernardino Molinari, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia del San Timoteo di Termoli, si è dichiarato molto soddisfatto di questa iniziativa: d’altra parte non è la prima volta che si svolge. Infatti la Giornata Mondiale dell’Uroginecologia è un appuntamento fisso che dimostra quanto, sempre più, il servizio sanitario nazionale punti sulla prevenzione e sull’informazione per riuscire a curare le malattie delle donne ancora prima che esse insorgano, o comunque in tempo utile affinchè non diventino di ostacolo al normale svolgimento della vita quotidiana di coloro che ne sono affette. Il dottor Molinari ha infatti ricordato che ci sono tematiche che devono interessare tutte le donne: la prevenzione effettuata tramite l’esame del pap test, infatti, si dovrebbe svolgere ad ogni età, e allo stesso modo il prolasso, o altre patologie simili, non è detto che colpiscano solo donne in età avanzata. Un dato interessante che è stato rilevato per quel che concerne i parti al San Timoteo è che anche qui comincia a crescere il numero di bambini di nazionalità est-europea. D’altro canto, al San Timoteo non affluiscono solo donne molisane, ma anche dell’Abruzzo e del Gargano. Questo è sintomo di un’alta qualità del servizio, e del senso di fiducia che questa struttura ispira. Dimostra anche però che le necessità crescono continuamente, e che quindi personale qualificato e ambulatori attrezzati sono quanto mai necessari per garantire la salute delle donne.