Convegno SIGITE a Firenze 5- 7 febbraio 2016

La sigla SIGITE sta per Società Italiana di Ginecologia della Terza Età; si tratta di un’associazione senza scopo di lucro che è stata fondata in Italia nel 1991 con degli obiettivi ben specifici. L’età media nel nostro paese, e in tutta l’Europa, è molto aumentata; questo significa che la scienza medica deve prestare un’attenzione sempre maggiore a quei problemi che si manifestano in età matura, al fine di consentire anche alle persone anziane, che ormai non sono più considerate solo “vecchie” come in passato, ma fanno ancora parte integrante della società, di essere al meglio della loro forma fisica.

SIGITE rivolge nello specifico la sua attenzione all’altra metà del cielo, alle donne, proponendosi di studiare le patologie ginecologiche a cui una donna può andare incontro nella sua terza età. Inoltre SIGITE si preoccupa di dare vita a campagne informative che diffondano la cultura della prevenzione e la conoscenza delle principali novità in campo uro ginecologico tra le donne. Infine, l’attività di SIGITE è anche interna al mondo degli specialisti, medici e scienziati, tra i quali si favorisce uno scambio attivo e proficuo, con l’incremento dell’attività didattica e di ricerca farmacologica. SIGITE insomma si propone come un punto di incontro tra diverse realtà che insieme possono concorrere a migliorare il benessere delle donne in menopausa. Tra il 5 e il 7 febbraio del 2016 a Firenze, presso l’Hotel Baglioni, si è svolto il XII Congresso Nazionale SIGITE, il cui significativo sottotitolo è stato “verso una nuova menopausa”. I vari appuntamenti in programma si sono svolti tutti sotto l’egida delle tre presidentesse dell’associazione, ovvero Angelamaria Becorpi, Silvia Maffei e Silva Ottanelli. Le varie sessioni di lavoro non si sono incentrate solo sui problemi relativi alla ginecologia, ma a tutti gli altri aspetti che la fisiologia della donna può esibire durante la terza età. Il primo giorno, venerdì 5 febbraio, dopo l’apertura dei lavori si è svolta la prima sessione relativa ai problemi cardiovascolari, in collaborazione con la Società Italiana di Cardiologia. Nella giornata di sabato durante il corso della mattinata si sono svolte quattro sessioni: la prima è stata dedicata al sistema nervoso centrale, la seconda al management delle problematiche peri-post menopausali, la terza all’osteoporosi e la quarta alle problematiche specifiche a cui possono andare incontro le donne immigrate. Nel pomeriggio del 6 febbraio si è discusso dell’importanza dell’alimentazione e delle nuove tecniche chirurgiche che sono state messe a punto negli ultimi anni per il benessere uroginecologico delle donne affette da vari tipi di patologie. La terza giornata di lavori, domenica 7 febbraio, si è conclusa parlando della salute e del benessere vaginale. In conclusione, si è sottolineata la necessità di avere un approccio più completo alla salute della donna in menopausa, che non si focalizzi solo nello specifico sulle malattie dell’apparato uroginecologico ma consideri nel complesso tutta la fisiologia femminile. In questa ottica è apparso evidente come siano importanti le misure preventive, ma come sia anche fondamentale aiutare le pazienti a tenere uno stile di vita adeguato e controllato. Per quel che riguarda la formazione dei medici preposti ad occuparsi delle problematiche femminili si è evidenziato come siano necessari l’aggiornamento costante e anche una formazione adeguata già a livello universitario, in modo tale da poter fare fronte nel modo migliore possibile alle nuove esigenze che la scienza medica della terza età sta presentando e continuerà a presentare in futuro.