Seminario di urologia ad Enna

Il 7 e 8 luglio 2017 ad Enna, presso l’ospedale Umberto I, si è svolto il corso “Recent Advantegs in Pelvic Floor Reconstructive Surgery”, un importante momento di confronto e aggiornamento per tutti coloro che si occupano di chirurgia riparatoria e ricostruttiva del pavimento pelvico. Il corso è stato organizzato dal MIPS (Mediteranean Incontinence and Pelvic Floor Society) ed ha visto tra i suoi protagonisti i professori Diaa Rizk, Biagio Adile e Giuseppe La Ferrera che ne sono stati anche gli organizzatori.

Biagio Adile è il direttore dell’Unità Operativa di uroginecologia di Villa Sofia - Cervello di Palermo, il quale funge anche da Centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura dell’incontinenza urinaria femminile. Il professore ha detto che questo incontro è stato pensato dopo il successo di quello che si svolse su tematiche simili nel 2013. L’aggiornamento continuo circa le tecniche che la scienza medica mette a disposizione di ginecologi ed urologi è fondamentale per permettere ai medici di avere un adeguato approccio alle tante problematiche che le donne possono riscontrare all’apparato riproduttivo. Nell’ambito di questo incontro sono stati affrontati diversi aspetti delle patologie uroginecologiche, con le relative terapie ad oggi conosciute. Nello specifico si è parlato di fistole genito-urinarie, dei metodi che esistono per indagarle ed esaminarle a fondo, e di una tematica molto importante perché purtroppo riguarda un gran numero di donne, ovvero quella dell’incontinenza urinaria, la quale può essere causata da stress e che può essere curata oggi con operazioni chirurgiche mini invasive. L’argomento centrale però è ruotato soprattutto intorno alla spiegazione delle nuove tecniche chirurgiche che vengono usate per risolvere le patologie del pavimento pelvico, soprattutto le fistole ostetriche. Al fine di illustrare al meglio tali tecniche si sono tenuti anche dei collegamenti direttamente dalle sale operatorie dell’Ospedale; inoltre nell’ambito del corso si sono tenute delle letture magistrali tenute da relatori provenienti da tutta la Sicilia, da tutta Italia e anche da Paesi esteri. Il professor Adile ha tenuto a sottolineare come siano due gli aspetti che nell’ambito di questo importante incontro di professionisti si sono voluti sottolineare. Da una parte c’è l’intervento sul campo, quindi le nuove possibilità che la moderna chirurgia offre per risolvere tutti i possibili mali che possono colpire il pavimento pelvico della donna. Dall’altro lato però un capitolo molto importante è stato rappresentato dalla necessità di prevenzione, che è possibile soprattutto nell’ambito dell’incontinenza urinaria. L’incontinenza urinaria colpisce in Italia circa 5 milioni di persone e più della metà sono donne, e non solo donne di età avanzata ma anche giovani. Curare le incontinenze urinarie provoca dei costi molto elevati per il sistema sanitario nazionale, senza contare il fatto che incidono in modo deleterio sulla qualità della vita dei soggetti che ne sono affetti. Diffondere una maggiore cultura della prevenzione servirebbe quindi non solo ad abbattere i costi ma anche e soprattutto a rendere migliore la vita di molte donne che sono affette da questo male che, pur non essendo grave, può inibire in modo sostanziale il normale svolgimento delle attività quotidiane. Momenti come il corso che si è svolto a luglio all’Ospedale di Enna sono fondamentali per il progredire della ricerca scientifica, perché solo con una più ampia circolazione delle informazioni all’interno del mondo medico e scientifico è possibile che un numero sempre maggiore di persone possa fruire dei ritrovati più evoluti della scienza medica.