Per i “venerdì orvietani” incontro il 21 settembre sulle età della donna

Il corpo femminile è una macchina complessa, che purtroppo può andare incontro a diverse problematiche nel corso delle varie fasi della sua esistenza. Queste problematiche possono essere opportunamente prevenute controllando il proprio stile di vita, o possono essere curate rivolgendosi a specialisti che hanno focalizzato la loro attività sulle malattie prettamente femminili. La medicina ginecologica è dunque un settore molto delicato che richiede una formazione costante ma soprattutto una spiccata sensibilità nei confronti delle pazienti.

Per questo la Fondazione Centro Studi “Città di Orvieto” ha inaugurato i “Venerdì orvietani”. Si tratta di incontri che si svolgono di venerdì e che hanno come oggetto la ginecologia e l’ostetricia, rivolti naturalmente agli operatori del settore e anche a chi si sta ancora formando in tal senso. Infatti questi incontri permettono di acquisire dei crediti formativi. Venerdì 21 settembre 2108 si è tenuto nell’Aula Magna di Palazzo Negroni l’incontro “Le età delle donne: il rispetto, la prevenzione, la cura”. Tale incontro è stato voluto dal dottor Patrizio Angelozzi, Direttore U.O.C. Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto. Il dottor Angelozzi ha spiegato come in questo particolare periodo storico, in cui si pensava di aver raggiunto la parità tra i sessi ma purtroppo bisogna continuare a sentir parlare di episodi di violenza verso le donne, ci sia sempre bisogno di ribadire la necessità del rispetto. Il rispetto verso il corpo femminile, ha proseguito, si esprime in tanti modi e anche in ambito medico. Un dottore che si occupa di patologie femminili, specie se legate alla sfera riproduttiva, deve conoscere il corpo della donna ma soprattutto rispettarlo nella sua fragilità e forza. Per questo l’incontro è stato dedicato alle varie “età” che il corpo femminile attraversa. Dall’infanzia, alla pubertà, fino alla maturità e alla menopausa, sono tanti i cambiamenti che una donna subisce, forse più di quelli che invece capitano all’uomo. Ad esempio, una donna può partorire, con tutto quello che ciò comporta a livello fisico. Ecco quindi la necessità di una formazione specifica e a 360 gradi. L’incontro di venerdì si è infatti articolato in una serie di appuntamenti che hanno toccato diverse branche mediche, dalla chirurgia all’ematologia, dalla microbiologia all’oncologia. La giornata si è svolta in tre sessioni, all’interno di ogni sessione diversi relatori esperti si sono avvicendati per parlare di argomenti che riguardano la fisiologia femminile cercando di spaziare il più possibile. Nella sessione mattutina si è parlato dell’importanza della vitamina D nella fisiologia femminile, specie dopo la menopausa, e anche dei rischi connessi ai fibromi uterini e all’endometriosi. A partire dalle ore 12:00 si è svolta la seconda sessione che ha riguardato soprattutto la gravidanza e due possibili problemi che si potrebbero presentare in questa fase, l’ipertensione e l’iperglicemia. Dopo la pausa pranzo si è parlato delle nuove tecniche chirurgiche mini invasive che vengono utilizzate per risolvere problemi come il prolasso del pavimento pelvico. A chiudere la giornata si è svolta una tavola rotonda, focalizzata sul problema del prolasso genitale ma che ha toccato anche altri argomenti come l’allattamento, la depressione post partum e la necessità di attività fisica per mantenere un buono stato di salute. La tavola rotonda è servita anche per permettere un confronto tra gli esperti e i medici che ogni giorno operano nelle strutture sanitarie, e si devono così confrontare con la realtà e le concrete problematiche di questo settore.