Novità in Italia per l’uroginecologia

Le patologie uroginecologiche non sono specifiche del nostro Paese, ma sono comuni a tutti i Paesi occidentali in cui l’età media si è alzata e quindi si presentano nuove problematiche dal punto di vista medico-sanitario. Vero è, però, che l’ltalia sta diventando un punto di riferimento anche a livello internazionale poiché il livello di preparazione dei suoi medici, e le tecniche e tecnologie utilizzate, sono all’avanguardia e in fase di continuo aggiornamento.

Lo dimostrano due notizie che riguardano, nel primo caso, un nuovo convegno che si svolgerà a fine mese e, nel secondo caso, un nuovo reparto specialistico che è stato inaugurato in un’azienda ospedaliera nazionale. Tra il 24 e il 26 maggio 2018 si svolgerà a Lucca il convegno nazionale dell’Associazione Italiana di Uroginecologia (AIUG), presso la sede del Real Collegio. Si tratta di un appuntamento molto importante per l’aggiornamento e la formazione dei professionisti del settore, che dimostra come l’attenzione nei confronti della patologie uroginecologiche sia e resti molto alta. Promotore del convegno, nonché suo organizzatore, è Gianluca Braccio, primario dell’ospedale di Lucca San Luca, il quale ha illustrato le linee programmatiche del convegno. Braccio ha spiegato come si sia voluto creare un programma piuttosto variegato, che potesse toccare diversi punti di interesse. Una giornata sarà completamente dedicata alle tecniche di prevenzione del prolasso del pavimento pelvico. Il prolasso del pavimento pelvico è purtroppo piuttosto comune nelle donne che hanno affrontato una gravidanza, e nelle donne che superano i quarant’anni di età ed entrano nella menopausa. Nel caso in cui il problema si sia già verificato ci sono molte terapie ed interventi possibili, ma mai come in questo caso prevenire sarebbe meglio che curare. Quindi è importantissima la corretta formazione delle ostetriche, che devono conoscere e trasmettere alle proprie pazienti le tecniche di rieducazione perineale. Inoltre, continua Braccio, si parlerà di incontinenza e di dolore pelvico cronico. Braccio crede molto nella buona riuscita del convegno, in quanto l’edizione precedente, che si è svolta a Napoli, ha avuto un grande afflusso di partecipanti. Nell’edizione toscana si cercherà di stimolare il confronto diretto tra i relatori e la platea degli uditori; l’evento conclusivo sarà proprio un appuntamento aperto al pubblico per parlare dei metodi di prevenzione e del modo in cui i centri uroginecologici operano sul territorio. E a proposito di centri uroginecologici, ne è stato di recente inaugurato uno tutto nuovo a Bari, presso la struttura ospedaliera di Acquaviva delle Fonti, l’Ospedale Generale Regionale “F. Miulli”. A partire dal mese di maggio 2018 presso il Dipartimento Materno-Infantile sarà attivo anche un ambulatorio di uroginecologia, diretto dal professor Maurizio Guido. In questo ambulatorio verrà trattato soprattutto un problema specifico di questa branca medica, ovvero, ancora una volta, il prolasso dell’utero e dei genitali, e di un’altra patologia collegata al prolasso, vale a dire l’incontinenza. Questa malattie, che sono fortemente invalidanti per la donna e che si stanno diffondendo sempre di più, possono essere curate in vari modi, ed è nella cura che l’ambulatorio si focalizzerà. Qui verranno praticati interventi chirurgici poco invasivi, come la colposacropessi. La colposacropessi è una tecnica chirurgica che usa la laparoscopia; inoltre si praticheranno interventi per via vaginale sia con l’applicazione di protesi che con la ricostruzione dei tessuti. Per l’incontinenza, presso l’ambulatorio del Miulli verranno usate le tecniche TOT (Trans Obturator Tape) e TVT (Trans Vaginal Tape). Ci sono sempre più speranze, quindi, per le donne che soffrono di prolasso o incontinenza, di tornare ad avere una vita normale e serena.