Mona Lisa Touch per le donne in menopausa indotta

Il cancro al seno è una malattia terribile che al giorno d’oggi si può tenere sotto controllo. Una donna che scopre di essere affetta da questo male ha un’aspettativa di vita molto più elevata che in passato, nel momento in cui il tumore venga scoperto per tempo grazie ad una corretta prevenzione. C’è dunque un aspetto che in precedenza è stato trascurato e che oggi diventa invece sempre più importante, visto che appunto le donne devono spesso convivere a lungo con la loro malattia, con le terapie oncologiche e con tutti gli effetti collaterali che purtroppo tali cure hanno. Il malato deve essere curato, ma bisogna porre attenzione anche alla qualità della sua vita.

Lo stato d’animo con cui viene affrontata la malattia è infatti di fondamentale importanza per garantire l’efficacia delle cure. Questo è l’aspetto su cui si è focalizzata l’Associazione Angela Serra per la Ricerca sul Cancro, che è nata a Modena e oggi ha diverse sedi sul territorio nazionale. L’associazione, nata proprio per dare sostegno alle donne affette da cancro al seno, ha promosso da qualche anno a questa parte un programma di assistenza chiamato “dalla cura al prendersi cura”. Già il titolo fa capire in modo abbastanza esplicito qual è l’obiettivo che ci si prefigge: dare assistenza a tutti i pazienti oncologici attraverso “terapie” alternative che non hanno lo scopo di curare il male, ma solo di far vivere in modo più sereno la malattia e di aiutare il recupero di un corretto equilibrio psico-fisico. Ad esempio, nell’ambito di questo progetto si organizzano incontri con estetisti e parrucchieri, perché per una donna è importante mantenere la sua bellezza e la sua femminilità; si offre la possibilità di seguire corsi di discipline come lo yoga o la ginnastica dolce, o di frequentare la piscina con percorsi in acqua salata riscaldata. Il progetto “dalla cura al prendersi cura” è reso possibile del sostegno del Centro Oncologico modenese e grazie alla collaborazione del dottor Bergamini e del suo team di lavoro. Sempre nell’ottica di restituire una migliore qualità della vita alle pazienti oncologiche è stata di recente inaugurata anche un’altra iniziativa di cui beneficerà un gruppo di donne selezionate tra quelle in cura presso il Policlinico di Modena. Le donne che subiscono cure oncologiche vengono messe in menopausa indotta, ed oltre ai disagi dovuti al male in sé devono anche soffrire di tutti i sintomi legati alla fine dell’età fertile. Al giorno d’oggi però esiste una terapia molto efficace per ovviare alle problematiche legate all’atrofia vaginale. Le donne che già subiscono terapie oncologiche non si possono sottoporre a cure ormonali, che sono quelle comunemente prescritte a chi è in menopausa; un’alternativa però esiste e si chiama Mona Lisa Touch. Mona Lisa Touch è un innovativo macchinario laser che in maniera minimamente invasiva interviene direttamente sulla parte ridonando ai tessuti la loro elasticità. Questo trattamento verrà fornito in modo del tutto gratuito alle pazienti selezionate per l’iniziativa. Il percorso si svolgerà in tre fasi. Dopo la selezione dei soggetti da sottoporre alla cura, essi terranno dei colloqui con la dottoressa Bertani, esperta in Ginecologia ed Ostetricia, e infine presso lo studio del dottor Bergamini si potranno sottoporre alla sedute, tre in tutto, di trattamento laser. In questo modo le pazienti potranno recuperare la possibilità di vivere in modo sereno la sessualità, altra sfera che purtroppo spesso viene fortemente inibita dalla malattia.