Linee guida per l’Uroginecologia al PCC di Varese

Nessuna specializzazione medica si può definire solo e soltanto un “mestiere”, o un ambito di studio e formazione: la medicina, nel suo complesso, richiede che chi la esercita possieda della doti straordinarie, che non includano soltanto delle capacità specifiche acquisiste nel settore di applicazione ma anche doti umane, che permettano di relazionarsi al meglio con il paziente.

Chiunque si rivolga ad un dottore ha un problema di cui non parla volentieri o con facilità: deve dunque essere lo specialista ad essere in grado di mettere a proprio agio il paziente, in modo che questi sia nella predisposizione di animo migliore per affrontare il percorso di guarigione che lo attende. Tutto questo è particolarmente vero per l’Uroginecologia, una branca medica che tratta problemi molti delicati perché riguardano il pavimento pelvico e la sfera degli organi genitali. L’Uroginecologia è una scienza che, come altri settori medici, conosce costanti sviluppi: è molto importante che tutti i medici che operano in questo settore conoscano non solo gli aggiornamenti, ma anche le nuove metodologie di approccio alle malattie del pavimento pelvico. Non stupisce quindi che molto di frequente vi siano convegni ed incontri di aggiornamento e formazione. L’ultimo, in ordine di tempo, si è svolto il 24 marzo 2018 a Varese. A dare vita all’iniziativa è stata l’Euga (Società Europea di Ginecologia), nella persona del suo presidente Stefano Salvatore, varesino di nascita, oggi direttore dell’Unità operativa di Uroginecologia dell’ospedale San Raffaele di Milano. Ad ospitare il convegno, a cui sono intervenuti molti specialisti e luminari del settore, è stata una struttura privata, il Pelvic Care Center (PCC) che dal 2006 si preoccupa di dare le risposte più complete e aggiornate circa le malattie del pavimento pelvico ai pazienti che vi si rivolgono per avere aiuto. Presso il PCC l’Euga ha discusso delle linee guida da seguire nel corso di quest’anno soprattutto in ambito formativo e di specializzazione dei medici che si occupano di Uroginecologia. L’appuntamento più atteso e importante in tal senso si svolgerà nel mese di ottobre, tra il 25 e il 27, a Milano, dove si terrà il congresso annuale dell’Euga. Oltre al professor Salvatore è intervenuto all’incontro varesino anche Maurizio Serati, il quale per l’Euga svolge l’importante compito di gestore del sito web e delle newsletter informative che vengono diffuse tra tutti gli associati (oltre 4 mila in tutto il mondo). All’appuntamento inoltre erano presenti tanti personaggi di spicco dell’Euga rappresentati dei vari paesi che ne fanno parte. C’erano infatti medici britannici, greci, spagnoli e austriaci, oltre che italiani. Ad aprire i lavori è stato il professor Salvatore, in qualità di presidente, il quale ha voluto sottolineare l’importanza di creare sempre dei momenti di incontro e confronto. L’Uroginecologia è una branca medica che studia le disfunzioni pelviche femminili da cui è affetta in media una donna su quattro. Si tratta di problematiche che sono difficili da affrontare da parte della paziente, che quindi deve poter sviluppare la massima fiducia nei confronti del suo medico curante. Ecco perché Euga si impegna a gestire le attività di formazione nell’ambito della Comunità Europea, ma anche a fornire delle linee guida generali e a fornire costante supporto nella fornitura di medicine e tecniche chirurgiche innovative. Stilare un programma comune, che possa essere condiviso e portato avanti in sinergia, è di basilare importanza affinché la ricerca aiuti sempre di più le donne a convivere bene con il proprio corpo. Nel PCC è stato individuato un punto di incontro strategico che, con tutta probabilità, anche in futuro fungerà da piattaforma di lavoro comune.