La menopausa e la liquerizia

Tutte le donne sanno che prima o poi andranno incontro ad una fase della vita in cui il loro corpo subirà numerosi cambiamenti che saranno poi definitivi. Si tratta della menopausa, che segna la fine del periodo fertile e quindi delle mestruazioni. Ciò comporta un calo ormonale che ha svariati effetti collaterali, i più noti dei quali sono le famigerate vampate di calore.

Si calcola che soffra di vampate di calore circa il 75% delle donne che entrano in menopausa; si tratta di un fenomeno legato alla vasodilatazione che avviene nella parte superiore del corpo, specie intorno al volto. Improvvisamente si viene assalite da una forte sensazione di caldo che dura pochi minuti e che a volte è accompagnata anche da palpitazioni, ma questo è un fenomeno più raro. A volte subito dopo il gran caldo arriva una sensazione di freddo. Per ovviare alle problematiche legate alla menopausa, anche a quelle più gravi come l’osteoporosi, l’aumento di peso e la possibile insorgenza di problemi cardiovascolari, sono state messe a punto molte terapie, la più diffusa delle quali è la cosiddetta “terapia ormonale”, che consiste nel somministrare gli ormoni che vengono a mancare con la menopausa. Però si calcola che solo una minima percentuale delle donne in menopausa si sottoponga a queste cure: la maggior parte delle donne preferisce sopportare in silenzio abbassando in modo significativo la qualità della sua vita. Molte donne sono sospettose nei confronti dei farmaci ormonali, mentre appaiono più propense a ricorrere a rimedi naturali. Sono infatti numerose le piante e i ritrovati erboristici che hanno dimostrato di avere un buon effetto nel combattere la sintomatologia legata alla menopausa. Una di queste piante è la liquerizia: in commercio si possono trovare molti integratori a base di liquerizia, ma si deve fare un po’ di attenzione nella sua ingestione perché, pur essendo un rimedio naturale, non è del tutto privo di controindicazioni. Esaminiamone i pro e i contro. Uno studio condotto presso la University of Southern California ha voluto testare con un campione di donne in menopausa i reali effetti della liquerizia. Così ad una parte di loro sono stati somministrati 50 mg di liquerizia al giorno; ad un altro gruppo 100 mg e ad un terzo gruppo un placebo. Dopo un certo periodo di tempo di questo trattamento si sono analizzati i risultati. È apparso così che nel gruppo delle donne che avevano assunto i 50 mg di estratto di liquerizia il numero delle vampate di calore era sceso notevolmente, di ben l’80%, con gli episodi quotidiani scesi da 10 a soltanto 2. Va però aggiunto che anche le donne che avevano assunto solo dei placebo dicevano di sentirsi meglio, a dimostrazione del fatto che quando si parla di menopausa una componente importante la gioca il fattore psicologico. Di contro, però, una ricerca portata avanti dall’Università dell’Illinoios di Chicago mette in guardia dall’uso della liquerizia con troppa facilità, soprattutto perché essa può interferire con altri farmaci. In realtà, dicono gli scienziati, bisogna anche fare attenzione a quale tipo di liquerizia si assume: loro ne hanno studiate tre tipologie, una europea e due nordamericane; la prima sembrava dare meno problemi nell’assorbimento da parte del fegato dei farmaci rispetto alle altre due. Ora si sta cercando di mettere a punto un farmaco che contenga il giusto dosaggio di liquerizia, di cui è sempre bene non abusare perché può provocare problemi di ipertensione.