L’incontinenza e la chirurgia

Per risolvere il problema dell’incontinenza femminile ci sono al giorno d’oggi molti possibili rimedi, dalle terapie farmacologiche alla riabilitazione. Nei casi più gravi, però, è spesso necessario l’intervento alla chirurgia, e questo può spaventare una paziente che, per evitare di dover finire sotto i ferri, magari preferisce continuare a sopportare il suo problema.

L’incontinenza, per quanto non sia una patologia mortale e quindi la si potrebbe considerare come una malattia non tale da mettere in pericolo la vita di chi ne è affetto, è una patologia fortemente invalidante. Ben lo sa chi soffre di incontinenza: la vita quotidiana non è la stessa, spesso si prova imbarazzo o timore, e la vita intima è di certo quella che ne risente in modo più pesante. Si rende necessario quindi superare alcuni luoghi comuni, sfatare alcuni falsi miti e fare una maggiore informazione, in modo tale che le donne possano essere consapevoli di come la scienza medica abbia fatto dei passi da gigante verso la risoluzione di problemi che, per quanto non inficino la salute, però modificano profondamente la vita quotidiana. La chirurgia contemporanea è molto meno invasiva di quanto lo fosse in passato; si avvale di modernissime tecnologie che non solo non mettono assolutamente a rischio il benessere della paziente, ma che nella maggior parte dei casi consentono una ripresa praticamente al 100% delle funzionalità della vescica. Per parlare delle ultime evoluzioni delle pratiche chirurgiche sia per quel che riguarda l’incontinenza femminile, che un altro problema ad essa correlato, il prolasso urogenitale, si è tenuta la MasterClass in Uroginecologia presso gli Ospedali Riuniti di Foggia. L’evento si è svolto tra il 19 e il 20 aprile 2018 presso l’Aula Turtur, grazie all’organizzazione e al coordinamento del professor Giuseppe Carrieri, che è direttore della Clinica Urologica dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria “OO.RR.” di Foggia. Il ruolo di responsabile scientifico del Congresso è stato invece assunto dal dottor Vito Mancini della Clinica Urologica degli “OO.RR.”. La MasterClass ha rappresentato un momento molto importante di riflessione e di confronto, per fare il punto della situazione e per poter rendere pubbliche le modalità di intervento più diffuse in ambito chirurgico e laparoscopico per il trattamento delle suddette patologie urogenitali. Il congresso non ha trattato le tematiche solo in modo teorico e generico, ma è entrato nel vivo del discorso consentendo di seguire in diretta alcuni interventi realizzati su pazienti affette da incontinenza o da prolasso. L’aspetto più innovativo di questo appuntamento è stato rappresentato dalla diretta con la sala operatoria dell’Università di Lake Forest, negli Stati Uniti. In questo modo, infatti, i luminari italiani si sono potuti confrontare con quelli americani per trarre reciproco vantaggio dal paragone tra le tecniche operatorie nazionali e quelle messe in pratica oltre oceano. La MasterClass è stata un momento molto importante per diversi motivi. Essendo la terza volta che si svolgeva a Foggia, ha ribadito come gli Ospedali Riuniti possano essere anche per il futuro la struttura di riferimento per la messa a punto e lo studio delle tecniche chirurgiche uroginecologiche. Inoltre, ha fatto il punto della situazione circa delle malattie che negli ultimi anni hanno assunto una rilevanza sociale preponderante non solo in Italia ma in tutto il mondo occidentale, dove l’età media avanza sempre di più. Oltrepassata una certa soglia di età è importante che una donna possa continuare a sentirsi bene con se stessa e con il proprio corpo, ed è questo che la scienza medica cerca di garantire.