L’eccellenza della Federico II nella chirurgia ginecologica

Quando si parla di sanità italiana solitamente non lo si fa in termini lusinghieri; pure nel nostro Paese ci sono delle eccellenze riconosciute anche a livello mondiale di cui bisogna andare fieri. Una di queste è rappresentata dal Policlinico Universitario Federico II, che negli ultimi anni è diventato leader in uno specifico settore medico che tratta patologie molto particolari, ovvero le neoplasie benigne e maligne ginecologiche.

Questo tipo di malattie richiede un intervento chirurgico che può essere estremamente stressante per la donna non solo a livello fisico, ma soprattutto psicologico. Presso il Policlinico dell’Università Federico II di Napoli invece è possibile eseguire gli interventi chirurgici usando una nuova tecnologia robotizzata che permette di evitare il ricovero e di affrontare quindi il decorso post operatorio con maggiore serenità. Il Dipartimento di Ginecologia Ostetricia e Urologia del Policlinico è da molti anni uno dei migliori per quel che riguarda le tecniche di chirurgia laparoscopica e isteroscopia; ma la vera innovazione è stata introdotta a partire dal mese di maggio 2016 quando è stata adottata una nuova tecnologia, ovvero il robot Da Vinci. L’acquisto di questo dispositivo avveniristico è stato reso possibile dagli sforzi congiunti della Regione Campania e dell’Università Federico II, ed il suo arrivo ha aperto una nuova epoca delle chirurgia ginecologica. Il robot Da Vinci possiede quattro bracci e due consolle. Tre bracci servono a reggere gli strumenti necessari agli interventi, come bisturi ed elettrocauterizzatori. Il quarto braccio invece sorregge una telecamera che fornisce al chirurgo una visione completa da una delle due consolle. La seconda consolle ha scopo didattico, infatti può essere utilizzata nel caso di interventi che vengano trasmessi in teleconferenza. Per discutere del robot Da Vinci e delle nuove tecniche che è possibile utilizzare in ambito uro ginecologico è stato organizzato da SIR (Società Italiana della Riproduzione) il convegno “Hot topics in Ginecologia e Ostetricia” tra il 21 e il 22 novembre presso il Centro Congressi Federico II di Napoli. Nell’ambito del convegno si sono svolti molti appuntamenti, tra i quali corsi di aggiornamento in suture laparoscopiche, un corso teorico-pratico di isteroscopia ed un corso in ecografia ginecologia live. Ancora una volta così non solo il Policlinico si è riconfermato come un polo di eccellenza in pratiche uro ginecologiche, ma anche l’Università si è dimostrata una struttura efficace nel formare nuovi dottori molto preparati. La soddisfazione di coloro che sono interventi al convegno era palpabile, soprattutto relativamente al successo riscontrato dalle nuove tecniche robotiche di chirurgia. In molti infatti hanno sottolineato i vantaggi che ci sono nell’uso del robot Da Vinci nel trattamento delle malattie ginecologiche che richiedono un trattamento chirurgico. Il professor Carmine Nappi ha sottolineato, ad esempio, come non solo questa tecnica garantisca tempi di ripresa più rapidi della paziente, ma anche una maggiore percentuale di successo dell’intervento in sé. Gaetano Manfredi, rettore dell’Università, ha invece sottolineato come l’acquisizione del nuovo robot abbia portato il Policlinico napoletano a pari livello con altre prestigiose strutture sanitarie note a livello internazionale. La volontà che è emersa dalle parole di tutti gli intervenuti è di fare in modo che Napoli possa continuare su questo percorso, non solo acquisendo sempre i macchinari più tecnologicamente avanzati presenti sulla scena medica, ma soprattutto impegnandosi nella formazione universitaria e post universitaria di medici e paramedici motivati e preparati, perché nessun robot può servire davvero se non ci sono le mani giuste a manovrarlo.