International Genoa Incontinence: nuova edizione dal 16 al 17 febbraio 2018

Si è ripetuta anche quest’anno un appuntamento che ormai diventato un punto di riferimento per urologi e ginecologi di tutta Italia: l’IGI (International Genoa Incontinence), convegno che raduna i maggiori esperti di queste due branche mediche trattando sempre, nello specifico, la tematica dell’incontinenza urinaria. Quest’anno il convegno si è tenuto nella date del 16 e 17 febbraio, come di consueto nella location dei Magazzini del Cotone di Genova. Tra i personaggi che sono intervenuti, portando la loro esperienza, c’era anche il professor Andrea De Censi, attualmente direttore del reparto di Oncologia Medica del Galliera (l’Ospedale di Genova).

Difatti quest’anno si è voluto incentrare l’intero convegno su una tematica specifica, che è il rapporto che intercorre tra urologia e oncologia. Si è discusso del modo in cui vengono trattati i tumori della zona pelvica, e di come sia possibile evitare che le conseguenze di tali trattamenti portino appunto all’incontinenza, eventualità che purtroppo si verifica con una certa frequenza. Nelle due giornate si è dunque parlato di questo, suddividendo gli interventi su tre aree tematiche: si è infatti parlato di tumore alla prostata, di patologie ginecologica quali l’endometriosi e i tumori dell’utero, ed infine del carcinoma della vescica. Ognuno di questa aree patologiche è stata esaminata dal punto di vista chirurgico, oncologico e farmacologico, funzionale e radioterapico. Lo schema di interventi del convegno ha rispettato quella che è anche la nuova organizzazione dell’Ospedale Galliera, dove sono state unificate tutte le varie sezioni chirurgiche pelvico-addominali in un unico dipartimento congiunto di Chirurgia, Ginecologia e Urologia, Gastroenterologia. L’idea di base è che solo con l’interdisciplinarietà è possibile dare al paziente un’assistenza davvero a 360 gradi, che non soltanto curi il male di cui soffre ma che sia anche in grado di garantirgli, in seguito, di riprendere una vita normale e di non perdere nessuna delle funzionalità del suo corpo. Purtroppo accade spesso che gli interventi volti a rimuovere una massa tumorale nell’area pelvica finiscano per essere invasivi e distruttivi, compromettendo così le capacità fisiologiche del paziente che si trova a soffrire di incontinenza urinaria. Questo è molto comune nelle donne, ma anche negli uomini che soffrono di tumore alla prostata. Come ha spiegato il dottor Carlo Introini, che è direttore del dipartimento di Urologia del Galliera nonchè co-presidente del convegno, nell’ambito della due giorni si è voluta offrire ai professionisti intervenuti la possibilità di confrontarsi sugli ultimi esiti della scienza medica in termini di ripresa post operatoria del paziente oncologico. Esistono infatti tecniche di riabilitazione, o innesti prostetici, che possono servire a scongiurare il rischio di soffrire di incontinenza urinaria, migliorando in modo notevole il decorso post operatorio e, in generale, lo stile di vita del malato. Al Galliera si sta puntando molto soprattutto sulla multidisciplinarietà, visto che le problematiche legate a malattie della zona pelvica sono sempre più comuni per via dell’innalzarsi dell’età media della popolazione. L’intenzione futura è di intensificare maggiormente la cooperazione tra i vari reparti e dipartimenti in modo tale che le diverse competenze possano concorrere, tutte insieme, ad offrire un percorso di recupero completo al paziente, anche dopo le cure radio o chemioterapiche. A sottolineare l’alto valore scientifico dell’IGI è stato anche l’intervento, in conclusione dei lavori, del vicepresidente e assessore regionale alla sanità Sonia Viale, la quale con la sua presenza ha ribadito l’importanza che viene attribuito al lavoro dei medici del Galliera anche a livello di Regione.