Il cerotto per migliorare la vita in menopausa

Con l’allungarsi della vita media delle persone in occidente, la scienza medica sta cercando di mettere a punto sistemi sempre più evoluti che consentano una migliore qualità di tale vita in età avanzata. Per quanto riguarda l’altra metà del cielo, le donne, la problematica maggiore, ma inevitabile, è rappresentata dalla menopausa. La menopausa è il termine della vita fertile di un essere umano di sesso femminile: le ovaie smettono di funzionare, non c’è più la produzione degli ormoni sessuali, e questo provoca tanti cambiamenti nel corpo femminile.

Questo stato di solito interviene intorno ai cinquant’anni di età, spesso anche prima. Ciò vuol dire che, con un’aspettativa di vita di molto aumentata, una donna potrebbe passare anche la metà della sua esistenza in menopausa. Quali sono i disturbi che si legano alla menopausa? La scomparsa degli ormoni causa le famose vampate di calore, ma anche tendenza ad ingrassare, indebolimenti osseo, e tanti scompensi alla vita sessuale. I tessuti genitali, infatti, perdono elasticità: possono causare prurito, ci può essere un rilassamento muscolare, e quindi si può provare dolore all’atto sessuale, con maggiori difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. Come dicevamo, la scienza medica ha messo a punto dei sistemi che servono per migliorare i sintomi della menopausa, che di solito consistono nella somministrazione di ormoni per via orale con l’assunzione della pillola. Pare però che questo metodo porti tanti benefici, ma non quello di migliorare la vita sessuale delle donne. Si è dunque pensato ad un altro sistema: il cerotto che trasmette gli ormoni per via trasdermica. Per valutarne l’efficacia è stato condotto uno studio, inserito in un programma più ampio intitolato Kronos Early Estrogen Prevention (Keeps), che ha preso come campione 670 donne, che erano entrate in menopausa da non più di tre anni, e in buona salute. Il titolo specifico dello studio in questione è Female Sexual Function Inventory (Fsfi), e si è svolto sotto forma di un questionario che è stato sottoposto alle donne prese a campione. Alcune di queste donne venivano curate con la terapia orale, altre invece con il metodo transdermico (cerotto). Il questionario conteneva domande mirate sulla loro vita sessuale, nel tentativo di capire se e quali fossero i benefici delle rispettive terapie da questo specifico punto di vista. I questionari, una volta compilati, sono stati analizzati dagli scienziati della Yale School of Medicine, l’istituto che ha promosso la ricerca, e i risultati hanno parlato chiaro. Se entrambe le cure ormonali danno un aiuto per alcuni degli effetti collaterali della menopausa, come ad esempio il sopraggiungere delle vampate di calore, o l’indebolirsi delle ossa con il conseguente rischio di ammalarsi di osteoporosi, solo il cerotto migliorava la vita sessuale delle donne. La terapia transdermica potrebbe dunque assicurare risultati migliori su determinati soggetti. D’altro canto, come ricorda Stefano Salvatore, ginecologo del reparto di Uroginecologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, sono sempre più numerose le terapie che consentono il miglioramento dei vari aspetti della vita di una donna in menopausa. Ad esempio, esistono dei trattamenti con il laser che risultano efficaci in quasi il 90% dei casi per risolvere problemi che si verificano a carico dell’apparato genitale. Per una donna in menopausa esistono dunque molti modi per poter continuare a vivere senza dover sperimentare questa condizione come lesiva o inibente la sua femminilità.