Donna=disagio? Mai più!

I problemi uroginecologici delle donne spesso non sono patologie mortali o gravi, ma hanno un rovescio della medaglia che in molti non riescono a considerare. Infatti, i problemi che si verificano a livello dell’apparato riproduttivo possono diventare molto fastidiosi perla donna che ne soffre, e cambiarne letteralmente la vita, ovviamente in peggio.

Tali disturbi, però, dalla maggior parte della popolazione femminile vengono vissuti come inevitabili, come se fossero connessi alla natura di donna e quindi da sopportare pazientemente e basta. In realtà le cose non stanno affatto così: la moderna scienza medica ha infatti messo a punto moltissimi rimedi che possono aiutare a liberarsi delle patologie più comuni per tornare ad avere una vita sana, normale e felice. Quindi, ancor prima della malattia, il vero problema è la doverosa presa di coscienza che la malattia non deve essere qualcosa di cui vergognarsi e da subire, ma deve essere affrontata, parlandone con gli specialisti, affinchè possa poi essere curata. Negli ultimi anni un po’ in tutto il mondo, e anche in Italia, si sono così moltiplicate le campagne d’informazione volte a sensibilizzare le donne circa la necessità di fare prevenzione riguardo alle patologie uro ginecologiche, che più vengono lasciate cronicizzare e più sono difficili da curare. Un’azione davvero meritoria in tal senso ha svolto, e sta svolgendo, il Pelvic Center de l’Ospedale de L’Aquila, dove in questi giorni si sta portando avanti una campagna che ha un titolo molto significativo: Donna=disagio? Mai più! Il messaggio che si cerca di far passare è che ci sono problemi che si possono risolvere, e il primo passo per farlo consiste nel parlarne. Così il 5 luglio 2016 presso il Pelvic Center si sono svolti alcuni colloqui presso gli ambulatori di ginecologia, con pazienti invitate a confrontarsi con il problema dell’incontinenza e del prolasso urogenitale. Gli ambulatori sono diretti dalla professoressa Angela D’Alfonso, mentre il Direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale de L’Aquila è il professor Gaspare Carta, che è anche presidente nazionale dell’AIUG (associazione italiana di urologia ginecologica e del pavimento pelvico), promotrice della campagna sopra indicata. Trenta donne si sono presentate ai colloqui informativi, e per lo più si è trattato di donne giovani, di età compresa tra i 35 e i 40 anni. Infatti i medici spiegano come sia molto importante cominciare ad interessarsi di prevenzione quando alcuni problemi ancora non si sono presentati, ed anche se non si avverte alcun tipo di sintomo. Solo in questa fase infatti è possibile cominciare a mettere in atto una serie di azioni che combattono l’insorgenza di problematiche quali l’incontinenza, che purtroppo è molto diffusa e piuttosto usuale tra le donne di età più avanzata. Per la professoressa D’Alfonso aver potuto svolgere questi colloqui con le pazienti è significato aver raggiunto un traguardo importante nelle campagne di sensibilizzazione. L’interesse che ha suscitato “Donne=disagio? Mai più!” ha infatti dimostrato come ormai si stia diffondendo la consapevolezza di dover superare pudori e vergogna, per parlare apertamente di certi problemi. Dimostrazione ne è il fatto che i colloqui del 5 luglio erano faccia a faccia, puramente conoscitivi, e non includevano una visita. Le pazienti parlavano solo dei loro sintomi, in modo che gli specialisti potessero già farsi un quadro della loro situazione. Le visite vere e proprie verranno svolte presso il Pelvic Center e si possono prenotare fino al 31 luglio o attraverso il sito internet, chiamando al numero telefonico messo a disposizione dal centralino dell’Ospedale de L’Aquila.